Data: 08/11/2013

Emporio Cavour, in missione per conto di Mauro

Parla l’onorevole Gian Piero Scanu, capogruppo Pd in Commissione Difesa, che ha chiesto la convocazione del ministro affinché riferisca sul tour commerciale dell'ammiraglia della Marina Militare, scorta compresa

Emporio Cavour, in missione per conto di Mauro

Una conferenza stampa non fa primavera, nemmeno se fra stucchi e tappezzerie di un circolo ufficiali c’è un ministro della Difesa. Tanta solennità solo per dire che una nave ammiraglia, declassata a nave bottega, viaggerà tra il Golfo Persico e i porti africani in particolare per piazzare armi, armamenti, arredi, finiture, luci, pavimenti, pale d’elicottero, yacht, motoscafi, pezzi d’elettronica sotto lo sguardo caritatevole delle crocerossine della generalessa Mila Brachetti Peretti, erede della Anonima Petroli Italiana, imbarcate per il conforto dei fratelli d’oltremare.

La nave è nave Cavour, l’ammiraglia della Marina Militare. Con lei partiranno la fregata lanciamissili Carlo Bergamini, la nave logistica Etna e il pattugliatore Comandante Borsini. “E' noto all’intera umanità” ci dice tra il serio e il faceto l’onorevole Gian Piero Scanu, capogruppo Pd alla Commissione Difesa della Camera dei Deputati “che gli stand commerciali, data la loro ineffabile preziosità, debbano essere protetti particolarmente, tanto che i profughi possono attendere!”. Una missione da noi anticipata in un articolo ancor prima della conferenza stampa del ministro della Difesa al Circolo Ufficiali delle Forze Armate d’Italia, a Roma, e che suscita più di una perplessità a causa dello snaturamento dell’ammmiraglia della Marina Militare, passata da presidio militare a simbolo del suk sul mare.

Il suk particolarissimo del ministro: “I pezzi della Cavour li abbiamo immaginati come parti dell’Italia che si muove sul modello di un grande salone dell’industria bellica come quello di Le Bourget”, così Mario Mauro. Che è poi quanto si legge in un documento a uso privato, da noi trovato, che circolava da tempo in ambienti business e della Difesa: “Il Cavour, primo testimone della qualità e tecnologie delle nostre aziende, verrà allestito per costituire una sorta di Le Bourget itinerante”, con i “prodotti industriali potenzialmente interessanti” da esporre sul “ponte di volo” della portaerei o negli “hangar delle unità navali” al seguito della ammiraglia.

Quanta gente illuminata ispira il ministro. Come quando al Meeting di Comunione e Liberazione, a Rimini, Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo, gli prospettò un allestimento, in un hangar per aerei di guerra, dedicato alla casa come simbolo del design italiano. Avanguardia pura. FederlegnoArredo, fra i maggiori sponsor dell’impresa marinara di Mauro, è di casa al Meeting di Cl, dov’era anche nel 2011 e nel 2012 con i suoi stand secondo gli allestimenti di casa Plotini, cui patron è il padovano Paolo Plotini, presidente di Asal-Assoallestimenti, che fa capo a FederlegnoArredo. E di Plotini è il concept per nave Cavour dell’allestimento Il cuore dell’abitare italiano. La nostra passione è la tua casa di FederlegnoArredo.

Quanta gente illuminata ispira il ministro. Come Riccardo Monti, presidente dell’Agenzia Ice, ex Istituto per il Commercio Estero, eccitato al solo pensiero delle sfilate, delle degustazioni, delle serate a Abu Dhabi, Dubai, negli scali del Qatar, Bahrein, Kuwait, dell’Africa sub sahariana. E poi, vuoi mettere il grandioso contributo che l’Italia darà all’economia di questi paesi?. “Con 1500 marinai a bordo anche i porti riceventi godranno di una ricaduta positiva”, così un gongolante Monti, sicuro che la missione sarà per ogni porto l’evento dell’anno e che dopo aver visto la Cavour con il suo carico nessuno potrà più dimenticarsi dell’Italia.

Ancor prima della conferenza stampa del ministro della Difesa avevamo raccontato come la missione fosse stata organizzata in tutta fretta per bruciare sul tempo l’ammiraglia francese Charles de Gaulle in partenza a dicembre per il Golfo Persico con il suo carico di mercanzie. Una missione a imitazione di quella francese taciuta al Parlamento e che, annunciata ufficialmente dal ministro, ha lasciato di stucco.

Il 5 novembre, giorno della conferenza stampa di Mauro, non s’è fatta infatti attendere la reazione dell’onorevole Scanu che con una nota ha chiesto al ministro di voler chiarire in commissione Difesa la “natura della missione che coinvolgerà alcune unità navali della Marina”. “E' per lo meno discutibile” così il deputato del Pd “che a bordo della nave Cavour ci siano, come abbiamo appreso da recenti anticipazioni di stampa, una ventina di espositori, anche istituzionali, come l’Istituto per il commercio estero, Expo Milano 2015, la Fincantieri, la Finmeccanica, la società missilistica Mbda e quella elicotteristica Agusta Westland oltre ad Eni, Federlegno e Gruppo Ferretti, produttore di Yacht e motoscafi. Non avremmo mai pensato di arrivare al punto in cui navi militari, tutt’al più impiegabili al sostegno della protezione civile, come già accaduto dopo il terremoto di Haiti, venissero utilizzate per la promozione del ‘Made in Italy’, ospitando a bordo stand di espositori come in una qualsiasi fiera campionaria”.

Noi aspettiamo”, così l’onorevole Scanu (da noi sentito), “che il ministro Mauro manifesti con la necessaria tempestività la propria disponibilità a venire in commissione Difesa per riferire, per quanto io ritenga che sussistano tutte le condizioni perché lo faccia in aula in occasione del prossimo question time. Personalmente mi sono fatto l’idea che in questo caso specifico stia prevalendo un’esigenza di tipo strettamente ministeriale e non già una volontà degli Stati Maggiori notoriamente adusi a effettuare scelte serie e ponderate. Spero vivamente che il ministro, al quale la ‘originalità’ notoriamente non manca, possa esibire adeguate spiegazioni a supporto di una scelta che più che insolita appare azzardata”.

Se il Parlamento era stato tenuto all’oscuro della missione, in compenso erano stati informati ben altri ambienti. Un documento dell’11 ottobre dell’Oice, associazione del settore ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica aderente a Confindustria, riferisce di una “azione commerciale a sostegno delle eccellenze imprenditoriali italiane nel Golfo Persico” secondo quanto programmato dallo Stato Maggiore della Marina Militare “nell’ambito della Missione che il Gruppo Navale Cavour svolgerà intorno all’Africa dal 12 novembre al 3 aprile 2014”.

Nel documento si dice inoltre che le “società o le associazioni che acquisteranno uno spazio espositivo potranno avere un rappresentante a bordo durante questa parte del periplo”. Vi si parla quindi dell’incontro fra l’architetto Raffaele Gorjux, vicepresidente Oice, e il contrammiraglio Enrico Credendino, nonché del compiacimento del primo per l’iniziativa e peccato per quei tempi così “stretti” per “organizzare la partecipazione alla Missione”.

Chi ha gestito la vendita degli spazi espositivi? Quali sono, al di là delle cifre snocciolate nella conferenza stampa del 5 novembre, i reali costi della missione? Da quanto tempo si conosceva la rotta? Può forse dare un risposta un documento, da noi trovato, trasmesso all’Oice dopo l’incontro fra Gorjux e il contrammiraglio Credendino e verosimilmente non solo all’Oice. Un documento allestito in formato elettronico il 24 settembre con modifiche il 25 da un utente da noi identificato come Mauro Pizzimenti dell’Istituto Idrografico della Marina.

Accanto alle indiscrezioni sulla missione, c’è nel documento una carta con la rotta del Gruppo Navale Cavour. Una carta con periplo, circolata privatamente, e che conferma come il 24 settembre nell’ambiente tutti sapessero. Una carta privata per una missione privata con il tricolore italiano.

Stefania Elena Carnemolla - Milano

Link e un video:

- Un carico di mercanti sulla Cavour, armi e lusso

- La missione del Gruppo Navale Cavour in una cartina dell'Istituto Idrografico della Marina (Settembre 2013

 

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