Data: 31/08/2012
 

Ocean Warrior. Contro lo sterminio illegale negli oceani

Nel 1977 ha fondato la Sea Shepherd Conservation Society, organizzazione in prima linea contro lo sterminio illegale di foche, balene, tonni, delfini, squali. Capitan Watson si racconta in libro

Ocean Warrior. Contro lo sterminio illegale negli oceani

«Sono in molti a dire che quello che facciamo è inutile, che non c’è modo di fermare l’avanzare della marea di devastazione a cui l’essere umano ha dato l’avvio. Sono in molti a condannare me e il mio equipaggio perché pretendiamo di dettar legge e sfidiamo i baroni e i loro profitti aziendali. Alcuni vorrebbero vederci in carcere, forse morti, meglio ancora, tanto sono accecati dall’orgoglio e dalla follia del proprio antropocentrismo. A me non importa. Sono un guerriero, e questo è il modo in cui un guerriero, anche quando la vittoria non è altro che un sogno, continua a combattere contro un destino avverso». Parole del Capitano Paul Watson, leader di Sea Sheperd Conservation Society che in ''Ocean Warrior" in questi giorni in libreria, racconta in prima persona oltre quarant’anni di lotte in difesa della fauna e delle risorse del mare.
Nato e cresciuto sulle coste orientali del Canada che ha abbandonato da giovane per diventare marinaio, Capitan Watson è un pioniere dell’attivismo per la salvaguardia dell’ambiente: nei primi anni ’70 è stato uno dei soci fondatori di Greenpeace dalla quale si è presto allontanato in netta contrapposizione contro una strategia per lui troppo moderata e una politica volta «solo perpetuare se stessa». Nel 1977 ha così creatoSea Sheperd Conservation Society, di cui è presidente, l’organizzazione internazionale senza fini di lucro formata soprattutto da volontari, in prima linea ogni parte del mondo contro lo sterminio illegale di foche, balene, tonni, delfini, squali per la tutela dei quali progetta e realizza campagne di azioni dirette. A tutti gli effetti, vere e proprie battaglie navali non armate che sono documentate in questo libro a cominciare dallo speronamento in acque portoghesi della Sierra, «la più famigerata e più ignobile baleniera pirata» capitanata da ufficiali norvegesi (bottino stimato in oltre 25mila balene uccise) costretta a causa di un enorme squarcio a un forzato ritiro in porto (e a milionari costi di riparazione), provocato da Sea Sheperd, il peschereccio dei mari del Nord - 79 tonnellate di stazza, la prua rafforzata con il cemento per affrontare le acque ghiacciate - che è stata la prima imbarcazione dell’organizzazione. «A dispetto di tutto quello che mi è stato fatto ed è stato detto di me dal 16 luglio 1979, giorno in cui ho speronato la Sierra, io sono un uomo felice» fa sapere Capitan Watson, che da poco ha lasciato la Germania dove era confinato dal maggio scorso dopo essere stato arrestato per presunta violazione delle leggi sul traffico navali in Costarica, a chi lo accusa di essere un terrorista.
 

Autore: Paul Watson

Titolo: Ocean warrior. La mia battaglia contro lo sterminio illegale negli oceani
Editore: Mursia
Pagine: 448
Euro: 18,00

Inserisci il tuo commento

* Nome
* Email
(non verrà pubblicata)
* Commento
* Codice di sicurezza

Digita qui il codice di sicurezza
 
  • MareNero

    MareNero - Numero 0

    MareNero - Numero 0

    26/06/2014

    Macabro, estremo, neo-noir, insolito, lugubre, inquietante, atroce; inediti, esordienti e autori affermati nella rivista che tanto ci mancava. Contaminazione di generi e visioni alterate nel supplemento gratuito di MareeOnline.com... Continua

Sostieni Mareeonline.com



Perchè sostenerci?

Iscriviti alla newsletter di Maree

  • E-Mail:

            



© Copyright 2012-2019 "Maree, i racconti dell'acqua"
Tutti i diritti riservati. Tutti gli articoli possono essere riprodotti con l’unica condizione di mettere in evidenza che il testo riprodotto è tratto da www.mareeonline.com Termini e condizioni

Progettazione: IT Resources
Webmaster: Italy Media Design