Data: 11/01/2014

Abita, la bambina di Fukushima

Il video che vi proponiamo questa settimana è il cortometraggio realizzato da Shoko Hara e Paul Brennern ed è la storia di una bambina di nome Abita, ma è anche quella di oltre 36.000 piccole vittime inconsapevoli del disastro nucleare di Fukushima. Una generazione di ragazzini e ragazzine che non può giocare all’aria aperta a causa della radioattività. Bambini privati della natura, della salute, della bellezza. Il video è dedicato a loro che non possono più andare al mare, a giocare nei giardini, nei parchi, per la strada o nei boschi. L'infanzia negata dal nucleare. 

Così Abita si immerge nella natura dei suoi disegni, la ricorda, la colora e con la forza della sua fantasia si trasforma in Libellula ed abbraccia gli alberi che germogliano, ma la voglia di aprire la porta di casa che ha dietro le spalle e correre fuori è più forte di lei. Così un attimo dopo è sulla soglia di casa, i colori svaniscono e le ombre delle tenebre le avvolgono i piedi, la voglia di correre nel bosco la spinge fuori. Cerca di volare ma il cielo si fa nero, il silenzio è rotto da suoni sinistri. Spiccare il volo, di nuovo con la fantasia, è l’ultimo trucco per salvarsi. Ma la Libellula resta sopraffatta dall'aria irrespirabile e cade. Saranno due braccia adulte a raccoglierla e a portarla in salvo, di nuovo al chiuso. Ma non prima di averla "spogliata" dalla radioattività.


Premi:

Miglior film d’animazione, Uranium Filmfestival internazionale , Rio de Janeiro , 2013
Menzione Speciale, Back- up Filmfestival , Weimar , 2013

Credits:
Soggetto e regia: Shoko Hara e Paul Brenner, suoni e musica: Lorenz Schimpf

 

Beatrice Dell'Acqua - Roma
 
 
Link: Uranio Film Festival (Scheda del film e degli autori)
 

Commenti degli utenti

14/01/2014 - 17:47 marina scrive:
triste...

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  • MareNero

    MareNero - Numero 0

    MareNero - Numero 0

    26/06/2014

    Macabro, estremo, neo-noir, insolito, lugubre, inquietante, atroce; inediti, esordienti e autori affermati nella rivista che tanto ci mancava. Contaminazione di generi e visioni alterate nel supplemento gratuito di MareeOnline.com... Continua

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